Notizie

Domenica 29 maggio al Parco Faunistico

Apitalia -

Domenica 29 Maggio 2016: una domenica che in molti zoo italiani sarà dedicata al mondo degli invertebrati. Al Parco Faunistico Valcorba (PD) gli amici Apicoltori dell'APAT accompagneranno i visitatori alla scoperta del meraviglioso mondo delle api, questi insetti fondamentali per il mantenimento degli ecosistemi e...

APIMELL 2017

Apitalia -

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2015 alla Fiera di Piacenza va in scena l’Edizione Speciale di APIMELL, la mostra mercato dedicata al mondo delle api e del miele. APIMELL Expo Special Edition sarà un appuntamento imperdibile per grandi e piccoli, e tutti quanti vogliono...

L'opuscolo "Una PAC per gli impollinatori" approda alla Commissione Agricoltura di Camera e Senato

Mieli d'Italia -

4 giugno 2020

In occasione della Giornata mondiale delle api, celebratasi lo scorso 20 maggio, l'Unaapi ha inviato alla Commissione Agricoltura di Camera e Senato l'opuscolo "Una PAC per gli impollinatori" redatto da BeeLife Coordinamento Apistico Europeo e tradotto in italiano da Anna Ganapini e Francesco Panella.

Ringraziamo gli onorevoli Paolo Parentela, Filippo Gallinella (presidente della commissione agricoltura della Camera), Mino Taricco (vicepresidente della Commissione agricoltura per il Senato), presenti nella foto a lato.

Primavera killer per le api

Mieli d'Italia -

29 aprile 2020

Nonostante il cielo sembri veramente più blu e l’aria più respirabile per il blocco causato dalla quarantena, non si fermano, tutt’altro, sembrano in netto aumento, gli apicidi e gli spopolamenti di alveari. Da nord a sud della penisola gli apicoltori assistono alla moria delle loro api: Piemonte, Lombardia, Toscana e Calabria i casi più recenti.

Proprio dalla Calabria ci arriva questo video-denuncia di un apicoltore della provincia di Cosenza. Regolari denunce sono state presentate alle ATS di competenza. Ove possibile, sono stati prelevati dei campioni da sottoporre ad analisi per la ricerca dei principi attivi causa delle morie.

Invitiamo tutti gli apicoltori a denunciare eventuali morie o spopolamenti tramite le associazioni aderenti ad Unaapi.

Questo il link al video-denuncia che ci arriva dalla provincia di Cosenza: https://youtu.be/ZIFbQ6QQ4HI

Questi i link ai siti delle associate Unaapi i cui soci hanno assistito a gravi fenomeni di spopolamento o morie:

Apilombardia: http://www.apilombardia.it/index.php/notizie/512-spopolamenti-alveari-in-atto

Aspromiele: https://www.aspromiele.it/primavera-apicida/

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen

Mieli d'Italia -

21/04/20

Inverno con temperature sopra la media, siccità e cali termici notturni, con questi presupposti risulta difficile stimare la fioritura dell'acacia. Il progetto Iphen anche quest'anno può darci delle risposte.

E' dal 2006 che il progetto Iphen osserva e analizza le fasi di sviluppo delle piante nei diversi ambienti italiani.
La fenologia è quella branca della scienza che si occupa di classificare e studiare le varie fasi di sviluppo degli organismi, in particolare di quelli pecilotermi (vegetali e invertebrati), cioè incapaci di regolare la propria temperatura interna e quindi più in balia dei cambiamenti climatici.

L'obbiettivo del progetto Iphen prevede la realizzazione di mappe a cadenza settimanale, in cui si possono osservare: le diverse situazioni meteorologiche, le varie fasi di sviluppo delle specie rilevate e il loro sviluppo nel tempo.

Mercato del miele: Copa-Cogeca lancia un appello alla Ue e presenta un piano d'azione

Mieli d'Italia -

31 marzo 2020

Dal Copa-Cogeca, l’organizzazione europea che rappresenta le organizzazioni degli agricoltori e delle cooperative agricole d’Europa – il forte e articolato appello alle autorità europee per affrontare urgentemente la preoccupante situazione del mercato del miele. Dopo anni sempre più difficili, oggi la posta in gioco è molto alta: la sostenibilità economica stessa delle aziende apistiche europee.

Secondo Etienne Bruneau, presidente del gruppo "Miele" del Copa-Cogeca: "Se la situazione del mercato non migliora, gli apicoltori europei che traggono una parte significativa del proprio reddito da questa attività non potranno più continuare, mettendo così a rischio l'esistenza e l’allevamento di oltre 10 milioni di alveari nell'UE. Inoltre, il servizio di impollinazione reso dall'apicoltura in sinergia con gli impollinatori selvatici è fondamentale per l'agricoltura e l'orticoltura in Europa e per la biodiversità. Questa situazione costituisce quindi una minaccia che va ben oltre le sfide della nostra filiera."

Secondo Francesco Panella, che da vicepresidente del gruppo Miele ha partecipato attivamente all’elaborazione e approvazione del piano di azione: “L’attuale drammatica situazione causata dalla pandemia, impone una riflessione e una rielaborazione delle priorità per produrre cibo. Con ben diversa capacità di sostegno e d’indirizzo delle politiche agricole europee. In tal senso proponiamo e contiamo che gli Stati membri, Italia in primis, colgano, sostengano e collaborino a realizzare l’insieme di azioni e di attività a tutela dell’apicoltura, a breve come a medio termine, proposte dal Copa-Cogeca.”

L'appello è accompagnato da un piano d'azione con le proposte di misure concrete per consentire agli oltre 650.000 apicoltori europei di rialzare la testa.

Tra le proposte a breve termine l'organizzazione europea reclama che l'UE accerti e garantisca che tutti i mieli importati provenienti da paesi terzi siano conformi alla definizione europea di miele, con particolari controlli su quelli di origine asiatica ucraina. E’ poi indispensabile sia introdotto a breve l’obbligo di informare in etichetta sui vari paesi di origine, nonché le relative percentuali nelle miscele proposte al consumo.

⚠️Emergenza COVID-19: apicoltori e uscite in apiario ⚠️

Mieli d'Italia -

 23 marzo 2020

Con la pubblicazione dell’ultimo DCPM  vengono ulteriormente limitate le attività che possono essere svolte in questo momento di grave emergenza per il paese.

Molte attività produttive ed industriali sono sospese e restano consentite le attività comunque funzionali a fronteggiare l’emergenza, quelle relative ai servizi essenziali e tutte le attività produttive elencate nell’allegato al decreto.

L’elenco comprende anche tutte le attività dell’agricoltura, pertanto anche l’apicoltura.

Comunque per tutti gli apicoltori, senza distinzioni fra chi produce per autoconsumo e chi per commercio, l’imperativo è STARE A CASA e, con le dovute protezioni e autocertificazioni, uscire per andare in apiario solo per motivate e reali esigenze connesse con l’attività.

Perciò prima di ogni uscita è necessario, con la massima sincerità e responsabilità, valutare l’effettiva inderogabilità della stessa tenendo sempre presente che la grave situazione richiede la collaborazione di tutti, ognuno per quanto di sua competenza.

In caso di uscita indifferibile, per le aziende apistiche, produttori per commercio con partita IVA si raccomanda di:

  • limitare a indifferibili esigenze lavorative gli spostamenti per accudire gli alveari aziendali, ivi compresi gli spostamenti dettati da esigenze di nomadismo;
  • portare per tutti gli spostamenti, e per ogni addetto, il modulo di autocertificazione da compilare e firmare in caso di controllo (qui l'ultima versione del modulo aggiornata al DCPM del 23 marzo );
  • portare copia della documentazione che attesti la partita iva con codice apicoltura (certificato attribuzione P. IVA, visura camerale ecc.), ed una copia del documento riepilogativo delle postazioni estratto dalla BDA;
  • per chi lavora con dipendenti, copia del contratto di lavoro e/o lettera di assunzione che dimostri regolare rapporto di lavoro dipendente;
  • si raccomanda il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie per limitare le forme di contagio da COVID-19, ivi compreso l’utilizzo di DPI (mascherine a norma e guanti) qualora sull’automezzo aziendale si viaggi in due o più persone e non si è in grado di rispettare la distanza minima di sicurezza, ovvero 1 metro.

Per gli apicoltori in autoconsumo, premesso che tale tipologia di attività apistica deve essere regolarmente registrata nell'Angrafe Apistica Nazionale ( BDA) con postazioni validate con il censimento 2019, lo svolgimento dell’attività apistica, conformemente a quanto indicato anche da parere richiesto al Ministero della Salute, rientra nella categoria delle attività essenziali dell’allegato 1, anche se non svolta con finalità commerciali, si raccomanda pertanto di:

  • qualora vi sia un’estrema ed indifferibile esigenza di gestire gli alveari regolarmente censiti in BDA, effettuare gli spostamenti da soli, portando il modulo di autocertificazione da compilare e firmare in caso di controllo e la copia della documento riepilogativo delle postazioni quali risultano in BDA;
  • limitare il numero delle visite agli alveari alle sole inderogabili esigenze e pertanto cercare di concentrare le attività da svolgere in poche e non ripetute visite.

Per tutti: l’augurio di superare al più presto questo difficile momento.

 

 

⚠️COVID-19, apicoltori e spostamenti: cambia il modulo di autocertificazione⚠️

Mieli d'Italia -

17 marzo 2020

E' stato pubblicato oggi 17 marzo 2020 sul sito del Ministero dell'interno (https://www.interno.gov.it/it/notizie/nuovo-modello-autodichiarazioni) il nuovo modulo per effettuare gli spostamenti, nel nostro caso per comprovate necessità lavorative da e verso gli apiari aziendali.

Consigliamo di accompagnare tale modulo con documentazione comprovante l'esercizio imprenditoriale dell'attività di apicoltura (es. certificato di attestazione P.IVA, visura camerale), la denuncia di censimento alveari ed eventuale allegato C validato dall'ATS competente.

Il nuovo modulo di autocertificazione in formato PDF è scaricabile qui, alleghiamo per praticità anche la versione compilabile: