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Domenica 29 maggio al Parco Faunistico

Apitalia -

Domenica 29 Maggio 2016: una domenica che in molti zoo italiani sarà dedicata al mondo degli invertebrati. Al Parco Faunistico Valcorba (PD) gli amici Apicoltori dell'APAT accompagneranno i visitatori alla scoperta del meraviglioso mondo delle api, questi insetti fondamentali per il mantenimento degli ecosistemi e...

APIMELL 2017

Apitalia -

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2015 alla Fiera di Piacenza va in scena l’Edizione Speciale di APIMELL, la mostra mercato dedicata al mondo delle api e del miele. APIMELL Expo Special Edition sarà un appuntamento imperdibile per grandi e piccoli, e tutti quanti vogliono...

Incontro di mezza stagione Aapi – resoconto produzioni 2020: stagione non poi così diversa dal terribile 2019

Mieli d'Italia -

01 agosto 2020

Il consueto incontro di luglio organizzato dall'Associazione Apicoltori Professionisti Aapi quest’anno non si è potuto svolgere a Modena a causa dell'emergenza sanitaria in corso.

Tuttavia, vista l'importanza dell'evento, si è reso necessario organizzarlo ugualmente in forma multimediale. L’incontro di Modena, infatti, in questi anni, è diventato fondamentale al fine di avere le prime stime di produzione di miele, di scambiare qualche informazione sul mercato e per discutere delle problematiche principali dell’annata in corso.

Nonostante la nuova modalità di incontro, gli apicoltori che hanno partecipato sono stati numerosi e hanno interagito all'evento connessi da casa.

L'incontro è iniziato con la consueta panoramica sulle produzioni di miele italiano regione per regione durante la quale gli apicoltori, provenienti da tutta Italia, hanno comunicato una stima delle quantità per tipologia di miele prodotto nelle varie zone .

Gli apicoltori, non potendo intervenire per dichiarare le loro produzioni in tempo reale, sono stati contattati individualmente giorni prima e le loro stime sono state riassunte in un video trasmesso durante l’incontro.

Questo è quanto emerso:

Il Decreto Rilancio è legge: ecco le misure di tutela per l'apicoltura

Mieli d'Italia -

1 agosto 2020

Con la legge n. 77 del 17 luglio 2020 è stato definitivamente convertito in legge il CD Decreto Rilancio che contiene numerose misure a sostegno di imprese e famiglie per il rilancio e la crescita post pandemia da Covid 19. Per il settore agricolo e, grazie anche al costante lavoro di Unaapi, per l’apicoltura in particolare, sono presenti diverse misure di tutela cosi sintetizzabili:

  • Contributo a fondo perduto per le imprese agricole che abbiano un volume di affari non superiori a 5 milioni di euro e abbiano subito perdita di fatturato nel mese di aprile superiori al 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • Esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, a favore delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, APISTICHE, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura.
  • Dotazione di 30 milioni ad ISMEA per prestiti cambiari a tasso zero.
  • Possibilità di rinegoziare mutui e prestiti in essere.

Segnaliamo anche il consueto bando, in materia di sicurezza e salute sul lavoro per il settore agricolo, emanato da INAIL con il quale è possibile richiedere contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, relativamente all’acquisto di diverse attrezzature agricole, comprese quelle necessarie alla movimentazione degli alveari.

Il bando completo è scaricabile al seguente link: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-agricoltura-2019-2020.html

Unaapi scrive agli agricoltori del Friuli

Mieli d'Italia -

12 luglio 2020

Una lettera aperta inviata agli agricoltori del Friuli Venezia Giulia. Così Giuseppe Cefalo, presidente di Unaapi, ha voluto tendere una mano e chiedere un maggiore confronto e dialogo tra gli

operatori. Nella lettera si legge che ci si deve impegnare insieme per "ricostruire modalità produttive agricole sostenibili per l'ambiente e la fertilità, non solo per l'immediato ma anche per il futuro, in piena coerenza con le sfide proposte dalla nuova PAC 2021-2027".

"Invece che fastidio, api e apicoltori, possono, infatti, divenire opportunità, strumento e leva per un necessario e possibile progresso. In merito abbiamo elaborato e avanzato articolate e praticabili proposte" ("Una PAC per gli impollinatori": https://8e8ea45e-d3b1-4c0f-8009-56b8df6908d2.usrfiles.com/ugd/8e8ea4_588436d64a75442fb5b508f00ef5c3b3.pdf)

La vicenda giudiziaria è iniziata nel 2018, ma erano anni che gli apicoltori della pianura friulana denunciavano perdite ingenti di alveari concomitanti con la semina del mais. Imputato principale il Mesurol 500, un insetticida di altissima tossicità acuta, e non solo per i pronubi. Purtroppo, però, la vicenda ha portato anche ad atti intimidatori nei confronti degli apiari degli apicoltori che avevano denunciato il devastante impatto delle scorette pratiche agricole attuate nelle campagne friulane ai danni delle api e degli altri impollinatori.

Testo integrale della lettera scaricabile qui:

Monitoraggio nazionale varroa

Mieli d'Italia -

11/07/2020

Si è concluso il primo rilevamento 2020 dei valori di varroa foretica, promosso dal CRT Patologie apistiche dell'Unaapi. Nella finestra di rilevamento del mese di giugno  35 operatori hanno comunicato i dati relativi a 377 apiari, per un totale di 3098 alveari monitorati. Trovate qui il bollettino riguardante i dati  rilevati e qui una cartina delle rilevazioni effettuate a partire dal 2013

Il 59,5% degli apiari monitorati sono nomadi e la consistenza media e di 31 alveari. Il trattamento invernale è stato eseguito con acido ossalico nel 94,0% degli apiari: il 4,3% in blocco artificiale della covata ottenuto con l'ingabbiamento della regina, il 46,8% in blocco naturale verificato, il 42,8% senza verifica del blocco in ogni singolo alveare.

Problematiche settore apicoltura: audizione alla Commissione agricoltura del Senato

Mieli d'Italia -

3 luglio 2020

Mercoledì 1 luglio, il presidente di Unaapi Giuseppe Cefalo ha presentato una relazione in merito alle problematiche del settore apistico in una audizione alla Commissione agricoltura del Senato

In particolare, le principali problematiche denunciate da Unaapi sono tre: le problematiche produttive, il mercato del miele, la gestione della PAC e della futura PAC.

Per quanto riguarda la produzione, Cefalo si è soffermato sui motivi che da alcuni anni ormai stanno compromettendo i raccolti: il cambiamento climatico, che spesso costringe gli apicoltori a intervenire con nutrizioni di soccorso per evitare la morte delle api per fame; il modello agricolo basato sulla chimica (uso incontrollato di pesticidi e diserbanti che porta non solo a morie, ma a lenti avvelenamenti e spopolamenti degli alveari) e sulla agricoltura intensiva; la progressiva perdita di superfici bottinabili, con l'introduzione di cultivar non nettarifere (come i girasoli che non danno nettare); i nuovi predatori delle api (Vespa velutina, Vespa orientalis, Aethina tumida). Unaapi chiede la realizzazione di polizze assicurative per gli apicoltori per ammortizzare le perdite; la revisione delle autorizzazioni d'uso delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura; una task force di esperti per la lotta ai predatori delle api.

L'opuscolo "Una PAC per gli impollinatori" approda alla Commissione Agricoltura di Camera e Senato

Mieli d'Italia -

4 giugno 2020

In occasione della Giornata mondiale delle api, celebratasi lo scorso 20 maggio, l'Unaapi ha inviato alla Commissione Agricoltura di Camera e Senato l'opuscolo "Una PAC per gli impollinatori" redatto da BeeLife Coordinamento Apistico Europeo e tradotto in italiano da Anna Ganapini e Francesco Panella.

Ringraziamo gli onorevoli Paolo Parentela, Filippo Gallinella (presidente della commissione agricoltura della Camera), Mino Taricco (vicepresidente della Commissione agricoltura per il Senato), presenti nella foto a lato.

Primavera killer per le api

Mieli d'Italia -

29 aprile 2020

Nonostante il cielo sembri veramente più blu e l’aria più respirabile per il blocco causato dalla quarantena, non si fermano, tutt’altro, sembrano in netto aumento, gli apicidi e gli spopolamenti di alveari. Da nord a sud della penisola gli apicoltori assistono alla moria delle loro api: Piemonte, Lombardia, Toscana e Calabria i casi più recenti.

Proprio dalla Calabria ci arriva questo video-denuncia di un apicoltore della provincia di Cosenza. Regolari denunce sono state presentate alle ATS di competenza. Ove possibile, sono stati prelevati dei campioni da sottoporre ad analisi per la ricerca dei principi attivi causa delle morie.

Invitiamo tutti gli apicoltori a denunciare eventuali morie o spopolamenti tramite le associazioni aderenti ad Unaapi.

Questo il link al video-denuncia che ci arriva dalla provincia di Cosenza: https://youtu.be/ZIFbQ6QQ4HI

Questi i link ai siti delle associate Unaapi i cui soci hanno assistito a gravi fenomeni di spopolamento o morie:

Apilombardia: http://www.apilombardia.it/index.php/notizie/512-spopolamenti-alveari-in-atto

Aspromiele: https://www.aspromiele.it/primavera-apicida/

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen

Mieli d'Italia -

21/04/20

Inverno con temperature sopra la media, siccità e cali termici notturni, con questi presupposti risulta difficile stimare la fioritura dell'acacia. Il progetto Iphen anche quest'anno può darci delle risposte.

E' dal 2006 che il progetto Iphen osserva e analizza le fasi di sviluppo delle piante nei diversi ambienti italiani.
La fenologia è quella branca della scienza che si occupa di classificare e studiare le varie fasi di sviluppo degli organismi, in particolare di quelli pecilotermi (vegetali e invertebrati), cioè incapaci di regolare la propria temperatura interna e quindi più in balia dei cambiamenti climatici.

L'obbiettivo del progetto Iphen prevede la realizzazione di mappe a cadenza settimanale, in cui si possono osservare: le diverse situazioni meteorologiche, le varie fasi di sviluppo delle specie rilevate e il loro sviluppo nel tempo.