L'attività

La produzione

Premi e Riconoscimenti

Vincitrice dei Concorsi:

  • Apeparchi  2007 - Mieli dei Parchi d'Italia
  • TRE GOCCE D'ORO 2001 - Grandi Mieli d'Italia

Azienda aderente al Marchio "Sapore di Campania"


La storia dell'imprenditrice Adriana Ferrigno raccontata nel libro "Di lava e d'acciaio" di Francesca Vitelli.

 

Veleno d'api

Il veleno di api è un liquido incolore dal sapore amaro.

La quantità di veleno iniettato da un’ape con la puntura è dell’ordine di un decimo di milligrammo. Il veleno, iniettato con la puntura, provoca un dolore acuto che dura pochi minuti.

L’ape punge per difesa, dopodiché essa muore (al contrario della vespa) perché si sventra. Una persona normale, non allergica, può sopravvivere anche a 100 punture di api al giorno, sottoponendosi ad un trattamento medico subito dopo.
Un apicoltore debitamente desensibilizzato sopporta senza daani le punture di ape, senza aver bisogno di ricorrere a particolari cure o rimedi.

Ma non tutte le punture sono uguali: le punture ricevute in primavera sono più dolorose che in autunno. Inoltre le api vecchie sono più aggressive e ci sono posti dle corpo che sono particolarmente sensibili, come mani e piedi, che si gonfiano dopo avere avuto una puntura.

Il veleno d’api è un potente antisettico. Fin dall’antichità l’apipuntura è riconosciuta come un eccellente rimedio contro reumatismi e artriti. Con l’apipuntura numerosi pazienti hanno conseguito miglioramenti nel 70% dei casi (Dr. Saine Montreal).