L'attività

La produzione

Premi e Riconoscimenti

Vincitrice dei Concorsi:

  • Apeparchi  2007 - Mieli dei Parchi d'Italia
  • TRE GOCCE D'ORO 2001 - Grandi Mieli d'Italia

Azienda aderente al Marchio "Sapore di Campania"


La storia dell'imprenditrice Adriana Ferrigno raccontata nel libro "Di lava e d'acciaio" di Francesca Vitelli.

 

Idromiele

Denominato il nettare degli dei...l'idromiele è di sapore agro/dolce, con un lieve (senso) frizzantino, si serve freddo ed accompagna bene i dessert, gelati e dolci...

Ogni idromele prodotto in maniera artigianalmente conserva dentro di sé gli aromi e i profumi dei pollini e dei nettari bottinati dalle api nel corso della bella stagione.

Storia

L’idromele è la più antica bevanda alcolica attestata nel lessico comune indoeuropeo, tra le più utilizzate nel mondo antico, prima che la diffusione della vite, nel bacino del Mediterraneo ed in Europa, introducesse l'uso del vino. Egizi, Celti, Greci, Romani e Germani ne fecero uso, sia come apprezzata e raffinata bevanda del simposio dei principi, che durante le cerimonie sacre.

Nella mitologia indoeuropea, l’idromele è la bevanda tipica dell’aldilà, nel mondo celtico come in quello germanico, ed è simbolo di immortalità, tanto da essere definita da questi popoli "bevanda degli Dei"ed era bevuto nelle cerimonie sacre che scandivano il ritmo delle stagioni. L'uso era finalizzato ad ottenere l'ebbrezza alcolica per potersi avvicinare al divino fino ad incontrarlo.

Il consumo d’idromele è rimasto diffuso anche in territorio piemontese fino a tutto il medioevo, ove, soprattutto in occasione dei matrimoni, nel mese lunare successivo alla cerimonia, veniva consumato dagli sposi nella convizione che potesse dare forza alla coppia nella procreazione di eredi maschi. Per questo motivo ancora oggi si usa definire il primo periodo dopo il matrimonio "Luna di miele".